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Dipartimento Polizia Locale |
Coordinamento Provinciale Piazza Garibaldi,49 – 80142 Napoli
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SNAVU |
Piazza Garibaldi,26 – 80142 Napoli
Tel. (+39) 081 260558 - Fax. (+39) 081 202060
Prot. n° 121/DP/NA del 20/05/2008
Al Sig. Comandante la Polizia Municipale dr C. Schettini
Al Sig. Dirigente il Settore Collinare SAPL dr A. Carriola
Al Sig. Assessore al Patrimonio Dr Ferdinando Di Mezza
All’Assessore per le politiche del Personale dr M. Raffa
Agli Assessori alla Polizia Urbana e Viabilità L. Scotti –A. Nuzzolo
Al Presidente della III Municipalità dr Principe
e.p.c. Al Responsabile dell’A.S.L. Napoli 1 – Settore Lavoro
All’Ispettorato del Lavoro della Provincia di Napoli
Oggetto: esiti assemblee dei lavoratori conseguente crollo locali 5^ U.O. Polizia Municipale
Queste rappresentanze comunicano l’esito delle assemblee tenute nei due turni di servizio dai 97 Operatori del Corpo incardinati nella 5ª U.O. che da oltre un mese sono sottoposti ad enormi disagi a causa del parziale crollo dei locali siti alla Galleria Principe di Napoli sgomberati dai VV.F.
L’azione sindacale, imposta dall’immobilismo dell’Amministrazione che a oltre 30 giorni dal crollo non ha avviato i lavori di recupero dei locali reperiti nel complesso di Piazza Cavour per l’allocazione della 5ª U.O., ha riscontrato l’estremo disagio patito dagli Operatori coinvolti e dai 110.000 abitanti più decine di migliaia di Utenti della III Municipalità, sinteticamente evidenziato:
· Collasso delle attività operative, ove tutt’oggi non si riesce ad evadere e recuperare pratiche richieste da centinaia di cittadini, dall’Autorità Giudiziaria ed Amministrativa; il che, anche per l’estrema ed irresponsabile lentezza all’avvio dei suddetti lavori, espone i responsabili delle varie attività istituzionali pure a rischi giudiziari, evidentemente già valutati gestibili sempreché si fossero attivate, per tempo consono, le imposte iniziative e provvedimenti tutt’ora virtuali;
· Superaffollamento dei due mini locali assegnati, “usati in coaffitto” con altre decine di Operatori del Settore Centrale e della 7ª U.O., che, oltre alla materiale impossibilità d’espletamento di efficienti ed efficaci servizi, rende risibile la legge 626/94 (sicurezza sul lavoro), laddove in tre metri quadri (due previsti dalla legge per ogni lavoratore) operano sei/otto addetti alla P.M.;
· Esposizione degli Operatori ricoprenti responsabilità anche per quanto concerne le tutele delle maestranze che non possono, oltremodo (pena abuso ed omissioni d’atti d’ufficio), mantenere il personale coordinato in siffatte condizioni, le quali minano sicurezza e efficienza dei servizi;
· La totale assenza di spogliatoi (giacché il personale della 5ª U.O. è costretto a indossare e dismettere l’uniforme nella propria auto o nei corridoi di Piazza Dante), e la sopraggiunta inadeguatezza dei servizi igienici, ove quelli attrezzati per 130 Operatori oggi ne servono 230.
In virtù di tutto quanto esposto, nel prendere atto dell’alto senso di responsabilità sinora mantenuto da tutto il personale coinvolto in questa degradante, ma ovviabile vicenda, e rilevare che il senso del dovere dimostrato non può oltremodo sopperire allo stato di degrado in cui essi sono ormai costretti, senza che s’intravedano imminenti risoluzioni; queste rappresentanze invitano e diffidano tutti i responsabili in indirizzo ad attivarsi per la celere consegna dei locali, o in alternativa all’assegnazione immediata di altra idonea struttura che possa degnamente ospitare i 97 Operatori della 5^ Unità Operativa; significando che, in caso d’ulteriore irresponsabile rimando dei provvedimenti rivendicati, attueranno, senza alcun preavviso (ex legge 146/ 90) ogni ulteriore forma di lotta sindacale non esclusi scioperi e pubbliche manifestazioni, in quanto chi di dovere capoticamente intenderebbe continuare ad ignorare la sicurezza degli Operatori del Corpo coinvolti e i diritti degli abitanti utenti della III Municipalità.
Per le Segreterie M. Bossa – A. Autore – R. Gambardella
Per le RSU di riferimento A. Adamo – A D’Amato - V. Nunziata – C. Guadagnino . D. Guerriero. – L. Vitagliano