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Azioni strategico-sindacali per
la PL
La dirigenza e le R.S.U. di riferimento di queste
OO.SS si sono riunite, congiuntamente ai Lavoratori interessati, per definire la
linea e le strategie rivendicative sulla vertenza C/5/apicali, risultata tra più
incidenti punti scaturiti dalle assemblee svolte a sostegno dello stato
d’agitazione, dichiarato per l’illegittimo blocco della D.T.A. e
dell’affossamento della Riforma del Corpo. che l’Amministrazione ancora reitera
a scapito dei servizi e della dignità professionale degli appartenenti al Corpo.
L’attivo sindacale ha, pertanto, individuato la
risoluzione delle vertenza C/5/apicali che può avvenire solo a mezzo del riavvio
della D.T.A., quindi sul confronto del fabbisogno triennale e la
riorganizzazione della P.M., definendo una piattaforma fondante
sull’ottenimento:
Della immediata convocazione della D.T.A., onde
affrontare e risolvere la questione dei cosi detti “anticipi contrattuali” (€
61) che vanno confermati e ricondotti all’istituto delle responsabilità
professionali, per la quali il ruolo di Assistente Capo deve trovare un
corrispettivo economico e giuridico in quanto posto al vertice di una funzione
(ex CCNL/98) ad alto contenuto specialistico, peraltro evolvibile con i gradi
già previsti dal Regolamento del Corpo;
Dell’immediata concretizzazione della Riforma
della P.M. che, partendo dalla definizione del fabbisogno del personale, deve
riportare il Corpo a rango di Dipartimento, e all’accorpamento dei servizi
interagenti nel campo della polizia amministrativa e della vigilanza, essenziale
al recupero di risorse umane e funzionali ad oggi dirottate in altri Settori del
Comune, e pertanto producenti dispersioni di risorse umane ed economiche;
Di una connessa ridisegnazione del modello
operativo del Corpo, con confacente riequilibrio delle responsabilità che
partendo dall’utilizzazione della professionalità acquisita da tutti gli
Operatori ed in particolare da quelli di fascia C annoveranti esperienze
ultradecennali, diano la possibilità di qualificare U.P.G./addetti al
coordinamento e controllo di funzioni e del territorio, al fine di rendere seri
servizi nel campo della sicurezza, edilizia, ecologia, ambiente, commercio,
annona, turismo, tutela minori, tributi ecc. ponendo la P.M. al centro e non più
a margine del sistema cui è dato rendere vivibilità e legalità.
Di una rifondazione delle politiche
dell’aggiornamento, qualificazione e specializzazione, capace di fronteggiare la
richiesta di qualificati servizi e consentire uno sviluppo verticale di carriera
a tutti gli Operatori interessati a definire la propria ultradecennale
esperienza professionale e ai “neo assunti” che debbono finalizzarla sin
da oggi, avendo sicurezza che il passaggio ad una categoria superiore non sia la
rincorsa ad una chimera, ma elementare diritto da riscontrarsi esclusivamente
con l’impegno professionale;
Di un serio sistema d’incentivazione
stipendiale che, nel rispetto delle tutele e nell’indirizzo della opportuna
applicazione del CCNL, sostanzi il riconoscimento dell’impegno e responsabilità
richieste, e comporti un reale ritorno economico per gli Operatori chiamati a
sostenere il concreto riscontro alla domanda di sicurezza e vivibilità del
territorio.
Per quanto, ed in assenza di seri ed immediati
riscontri da parte degli amministratori, cui è dato convocare la D.T.A. per
affrontare e risolvere l’intera vertenzialità che ad oggi impedisce un serio
riscontro dei diritti degli Operatori di P.M. quindi un efficiente funzionamento
del Corpo (medicina preventiva e di recupero – pensione integrativa –
assegnazione di strutture ed infrastrutture idonee alla svolgimento del dovere –
ecc.), l’attivo sindacale, fondando sul energico mandato assembleare e sul forte
convincimento dei Colleghi collocati nella posizione C5/apicali, è impegnato a
riaprire una stagione di lotta sindacale che negli scioperi generali della
Categoria vedrà il punto minimo di conflitto con l’Amministrazione comunale.
Napoli 03.06.2008
La dirigenza - la R.S.U. – I rappresentanti del
Comitato C/5