
Coordinamento
Sindacale Autonomo
Regioni
e Autonomie Locali
Coordinamento Provinciale
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COMUNICATO STAMPA
E’doveroso
intervenire sulla “lite” insorta tra CGIl CISL UIL
sul piano prepensionamenti poiché la questione sta coinvolgendo migliaia di
dipendenti, ma soprattutto centinaia di giovani aspiranti ad una occupazione
che da giorni scrivono a quest’O.S. per avere notizie
su quanto annunciato demagogicamente da alcune confederazioni confederali e reso
noto dagli Organi d’informazione.
E’
un film che i napoletani e i 12000 dipendenti comunali già hanno visto,
pagandone il biglietto alle ultime elezioni che, tra l’altro, si
sponsorizzavano con il cosi detto “patto di consiliatura”,
ossia su un “progetto” simile al “piano esodo ed assunzioni”.
Il
C.S.A. da tempo denuncia l’affossamento dei legittimi
Tavoli negoziali, il cui rimando rende possibili i giochetti politici che
servono, in prevalenza, a supportare campagne di tesseramento per il sostegno
al candidato Presidente della Giunta regionale, provinciale e del prossimo
Sindaco del Comune di Napoli ed in virtù di ciò si è pronti a passare sulla
pelle dei lavoratori e di chi aspira a lavorare, giungendo ad ipotizzare 2500
assunzioni – 4500 prepensionamenti che opererebbero su un mutuo di 110 milioni
di euro, proponibile solo a Napoli, cioè nella “patria” delle cambiali e dei B.O.C.”.
Da
mesi l’Amministrazione sfugge al confronto di Delegazione Trattante richiesto
dal C.S.A., che a sostegno ha dichiarato lo stato di
agitazione dei dipendenti e che sfocerà in azioni di lotta se non si perverrà
alla istituzionale trattativa (che il
Sindaco ancora svolge nei corridoio di Sangiacomo con
le OO.SS che l’appoggiano) sul rilancio dei servizi,
sul piano per le assunzioni, sulle occorrenti riforme, tra cui emerge quella
della polizia municipale e il riassetto dell’intera macchina comunale, la
formazione, la qualificazione e riqualificazione dei dipendenti adibibili a
nuove esigenze di servizi nonché la stabilizzazione dei precari e delle
migliaia di lavoratori “socialmente utili” tutt’oggi tenuti sotto la mannaia
dei licenziamenti e sfruttati con contratti che rasentano l’elemosina.
IL
C.S.A. rigetta la politica ostracistica
del Ministro Brunetta (che ha aperto i campi di sterminio dei pubblici
dipendenti là dove intende licenziarne 10 per assumerne uno), ma al contempo
denuncia le strumentalizzazioni e il consociativismo della triplice che solo a
chiacchiere vorrebbe contrastare migliaia di licenziamenti (leggasi anche
Alitalia – Scuola – ecc.), mentre nei fatti ed ipocritamente agevola la
distruzione di migliaia di posti di lavoro nella pubblica amministrazione e la
dignità dei pubblici dipendenti, per la cui difesa il C.S.A.
non eviterà lo sciopero generale del Comparto.
Napoli
10.09.2008
Il Coordinatore Provinciale Michele Bossa
La R.S.U.
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