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Comunicato stampa

 

C’è da attuare la tolleranza zero, si ma con quali risorse? Riallineare Napoli a quelle direttrici che ormai caratterizzano la politica del Governo e della maggioranza dei sindaci di sinistra destra e centro, richiede un sano realismo che non si sposa con la politica degli annunci riavviata sul fronte della sicurezza dall’Amministrazione comunale di Napoli.

In pratica occorre un coraggio amministrativo che, contrariamente ad altri amministratori della Penisola, sinora il Sindaco e gli Assessori impegnati sul fronte della legalità vivibilità e controllo del territorio non hanno dimostrato, consentendo investimenti e supporti in quei servizi che nulla hanno a che spartire con la vivibilità, legalità e sicurezza dei cittadini.

C’è da: presidiare le piazze della droga, perseguire lo sfruttamento dei minori, della prostituzione, il contrabbando e la contraffazione di merci, l’accattonaggio, i writers, la guida in stato d’ebbrezza e sotto l’uso di sostanze stupefacenti, il racket dei parcheggiatori abusivi, l’abusivismo edile, le discariche abusive, e tutte le forme d’inquinamento (ambientale – acustico – delle acque - del sottosuolo . ecc.), la micro e macro criminalità (quest’ultima per i risvolti di stretta competenza della polizia municipale), l’evasione dei tributi locali e scolastica, i quotidiani disturbi alla quiete pubblica, il patrimonio pubblico, nonché riscontrare altre decine di compiti istituzionali; in pratica c’è da attuare le Ordinanze che l’Amministrazione avrebbe dovuto emanare da sempre, ma c’è anche da riscontrare l’esposto dell’avvocato che, esprimendo il disagio di un milione d’utenti della strada, ha chiesto risarcimento danni poiché impiega 40 minuti per percorrere tre chilometri nel traffico cittadino..

C’è però anche che l’Amministrazione potrebbe già assumere 130 “vigili urbani” e non lo fa perché “non ha soldi”; c’è che il Corpo, rispetto al 1980 conta di circa 1000 “vigili” in meno, e che l’età media degli stessi ruota sui 53 anni ed a 1300 dei quali dal mese di luglio sono stati tolti 61 € dallo stipendio; c’è che al sottorganico e alla carenza di ogni risorsa si rispondeva in servizi “straordinari” scomparsi a vantaggio della distribuzione a pioggia delle risorse economiche e delle varie prebende elargite agli amici degli amici>; c’è che non ci sono soldi per le uniformi, la carta per scrivere; e ci fermiamo per non fare la solita lista della lavandaia); c’è che interi Reparti (esempio 5^ U.O. – Motorizzata – ecc.) non hanno una Sede istituzionale; c’è che l’Amministrazione da anni non aggiorna, specializza e qualifica gli addetti al Corpo e quando la Regione indice corsi gratis per la sicurezza urbana manda solo 14 ufficiali estromettendone (sempre per privilegiare gli amici) altri 420.

C’è che in pratica l’amministrazione continua a rifuggire dal confronto con le rappresentanze dei Lavoratori erodendo ancor di più quella ricerca del costrutto, che queste OO.SS e le R.S.U. di riferimento sono impegnate a rivendicare poiché i “vigili urbani” di Napoli non dovranno continuare a pagare, in tutti i sensi, per gli evidenti disastri amministrativi e gestionali, rendendo, comunque, servizi rabberciati che mai soddisferanno le esigenze della Città..

 

Per le Segreterie                  M. Bossa     – A. Zavolta   – A.  Autore

Per la R.S.U. di riferimento A.  D’Amato   A. Affinito - C.  Guadagnino –  V. Nunziata -    L. Vitagliano