Il Consiglio
dei Ministri ha approvato, tra gli
altri, il decreto legislativo sul
pensionamento anticipato dei
lavoratori che svolgono attività
usuranti, in attuazione del
Protocollo del Welfare, ora legge
247/07.
Il
provvedimento, per il quale sono
stati stanziati due miliardi e mezzo
di euro, interesserà in dieci anni
una platea di circa 5000 lavoratori.
Il
beneficio interessa quattro
categorie di lavoratori:
-
lavoratori impegnati in mansioni
particolarmente usuranti (lavori
in galleria, cave o miniere, in
cassoni ad aria compressa,
lavori svolti da
palombari,lavori ad alte
temperature, lavori di
asportazione dell’amianto ecc.);
-
lavoratori notturni:
1)lavoratori impegnati in lavori
a turni, 2)lavoratori impegnati
per l’intero anno lavorativo;
-
lavoratori addetti alle linee a
catena;
-
conducenti di veicoli, di
capienza complessiva non
inferiore a nove posti, adibiti
a servizio pubblico di trasporto
collettivo.
Tutti
questi lavoratori - tranne quelli al
punto b)1 - conseguono il diritto al
trattamento pensionistico con un’età
anagrafica inferiore di tre anni.
I
lavoratori impegnati in lavori a
turni conseguono il diritto al
trattamento pensionistico con un
anticipo di:
- dodici
mesi per coloro che svolgono
l’attività lavorativa nel
periodo notturno per un numero
di giorni all’anno compreso tra
64 e 71;
-
ventiquattro mesi per coloro che
svolgono l’attività lavorativa
nel periodo notturno per un
numero di giorni all’anno
compreso tra 72 e 77;
-
trentasei mesi per coloro che
superano 77 giorni l’anno.
Per
ottenere il beneficio, che parte dal
1 luglio 2009, occorre presentare
idonea documentazione.
Il decreto
sui lavori usuranti, che ora va
all’esame delle Commissioni Lavoro
delle Camere, completa l’operazione
di superamento del cosiddetto
“scalone”, concordata dal Governo
con le organizzazioni sindacali.