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23/10/2008 - Rinnovo contratto pubblico impiego: CISL, UIL e UGL aderiscono al protocollo d'intesa proposto dal Ministro Brunetta |
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Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha presentato oggi alle organizzazioni sindacali del pubblico impiego un Protocollo d’intesa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per il biennio economico 2008-2009, già illustrato questa mattina dal Presidente dell’ARAN alle stesse rappresentanze sindacali. Alla proposta hanno aderito fin da subito CISL FP, UIL PA e UGL, e con riserva la CONFSAL, CSE e USAE. Il protocollo è aperto alle ulteriori adesioni. In ogni caso dalla settimana prossima saranno avviate le procedure per il rinnovo del contratto della scuola, mentre quello del comparto Ministeri è stato già avviato. Inoltre il Ministro Brunetta ha convocato per lunedì prossimo l’Organismo di coordinamento dei Comitati di Settore al fine di avviare tutte le procedure per aprire le trattative nei comparti Regioni ed enti locali, sanità, Università, Ricerca, Enti Pubblici non economici e Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’obiettivo del Ministro e dei sindacati aderenti è quello di definire gli accordi nel più breve tempo possibile in modo tale da consentire già dal 1 gennaio 2009 l’erogazione in busta paga degli aumenti contrattuali.
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24/10/2008 - Pubblico impiego: Protocollo del Ministro Brunetta |
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1. Vacanza contrattuale 2008. Va premesso che, a differenza del settore privato dove, in caso di ritardo nel rinnovo dei contratti di categoria le imprese sono tenute ad erogare ai dipendenti l’indennità di vacanza contrattuale (IVC), che prevede l’erogazione del 30% del tasso di inflazione programmata dopo 3 mesi di vacanza contrattuale e del 50% dopo 6 mesi, sino al rinnovo, attualmente, nel settore pubblico, l’indennità di vacanza contrattuale per i dipendenti contrattualizzati può essere erogata solo a seguito della stipula di un contratto collettivo, mentre nel comparto delle Forze armate e delle Forze dell’ordine viene erogata automaticamente. La finanziaria 2008 (art. 3, cc. 143 e 144) ha stanziato l’importo di 580 milioni di euro a copertura della vacanza contrattuale del settore Stato per il primo anno del biennio 2008-09. In termini netti degli oneri a carico del datore di lavoro, tale importo equivale a 396 milioni di euro che verranno pagati in un’unica soluzione a dicembre del 2008, con la tredicesima. In termini lordi, l’importo medio è di circa 190 euro per dipendente (113 euro netti). 2. Contratti collettivi nazionali di lavoro. A seguito del protocollo sul rinnovo dei contratti collettivi di lavoro potranno concludersi rapidamente i contratti dei comparti delle amministrazioni statali. Inoltre il Ministro Brunetta ha convocato l’Organismo di coordinamento dei Comitati di settore per avviare le trattative per i comparti del settore non statale (Regioni ed autonomie locali, Università, Ricerca, Sanità, Enti pubblici non economici). 3. A gennaio 2009. Nel caso in cui i contratti non vengano firmati entro fine dicembre le amministrazioni, secondo la disposizione inserita nel disegno di legge finanziaria per il 2009, avranno facoltà di corrispondere in busta paga da gennaio 2009, a titolo di acconto, un aumento pari al 90% degli importi cumulati dell’inflazione programmata 2008 e 2009 (1,7% e 1,5% = 3,2% * 90% = 2,88%). L’impegno previsto al netto degli oneri, per i dipendenti dello Stato, è di circa 1,7 miliardi, equivalenti in media a circa 61 euro lordi al mese (37 euro netti). Per il settore Scuola l’incremento sarà più alto, in quanto lo stipendio costituisce quasi la totalità della retribuzione.
Per
il 2009, la manovra retributiva dispone la disapplicazione delle
misure di finanziamento della retribuzione accessoria per alcune
specifiche categorie di dipendenti pubblici sulla base di particolari
disposizioni di legge anziché contrattuali. Lo scopo della misura è
quello di definire una più stretta correlazione di tali trattamenti
alle maggiori prestazioni lavorative e allo svolgimento di attività di
rilevanza istituzionale che richiedono particolare impegno e
responsabilità (legge n. 112/2008, art. 67, c. 2). Nel 2010 le risorse
bloccate torneranno a confluire nei fondi per il finanziamento della
contrattazione integrativa, ma in misura ridotta (con un taglio del
20%), e saranno conferite ai dipendenti sulla base di nuovi criteri e
modalità, che tengano conto dell'apporto individuale degli uffici e
dell'effettiva applicazione ai processi di realizzazione degli
obiettivi istituzionali indicati dalle leggi. La disapplicazione per
il 2009 e i tagli a regime non riguardano tutti i dipendenti dei
Ministeri od Enti, ma una parte di essi (circa 330 mila dipendenti), e
dal 2010 buona parte di questi fondi torneranno a remunerare il lavoro
pubblico, ma in accordo con criteri di merito e di risultato. Nel
protocollo vi è un impegno del Governo al recupero integrale di tali
risorse per il 2009. La combinazione del taglio del 10 per cento del fondo unico di amministrazione (per 190 milioni di euro; L. 112/2008, art. 67, c. 5) e della creazione di un nuovo fondo a causa mista, con dotazione iniziale di 200 milioni (di cui 160 da destinare alla contrattazione decentrata; L. 112/2008, art. 61, c. 17), potrà comportare un aumento delle risorse destinate alla contrattazione decentrata, dato che il nuovo fondo, oltre che dalla dotazione iniziale, sarà alimentato dalle economie derivanti dalla riduzione delle consulenze ed incarichi ai dipendenti e da altri risparmi attivabili dalle singole amministrazioni. Una stima prudente può portare ad una valutazione di 220 milioni di euro, che saranno trasferiti ai fondi per la contrattazione integrativa ed erogati secondo i nuovi criteri di merito e premialità. |
Il Governo e le Organizzazioni Sindacali, premesso che:
1. i contratti collettivi di lavoro dei comparti del pubblico impiego sono scaduti da circa dieci mesi e appare pertanto necessario rinnovarli in tempi brevi;
2. le risorse stanziate nelle legge finanziaria per il 2008 sono sufficienti a erogare la sola indennità di vacanza contrattuale;
3. il Governo ha stanziato nel disegno di legge finanziaria 2009 (atto Camera 1713), art. 2 comma 27, risorse finanziarie, aggiuntive rispetto a quelle di cui al punto 2, per i rinnovi contrattuali del biennio economico 2008-2009;
4. tali risorse, in aggiunta a quelle già stanziate nella finanziaria vigente a titolo di indennità di vacanza contrattuale, consentono un incremento medio a regime pari al 3,2% per il personale di cui all’art. 2 del decreto legislativo 165/2001;
5. con l’art. 61, comma 17, del Decreto legge 112/2208 convertito nella legge 133/2008, sono state recuperate le risorse derivanti dal tagli ai fondi unici di amministrazione di cui all’art. 67, comma 5 del D.L.112/2008; che tali risorse saranno restituite ai fondi unici di amministrazione non oltre il 30 giugno 2009;
6. il comma 32, dell’art. 2 del disegno di legge finanziaria per il 2009, prevede che il trattamento economico accessorio dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni è corrisposto in base alla qualità, produttività e capacità innovativa della prestazione lavorativa utilizzando anche le risorse di cui al punto 5 (dividendo micro);
7. il comma 34 dell’art. 2 del disegno di legge finanziaria 2009 prevede che ulteriori risorse finanziarie, derivanti dai risparmi aggiuntivi rispetto a quelli già considerati ai fini del miglioramento dei saldi di finanza pubblica, realizzati per effetto di processi amministrativi di razionalizzazione e riduzione dei costi di funzionamento dell’amministrazione, possono essere destinate al finanziamento della contrattazione integrativa (dividendo dell’efficienza); all’esito di un proficuo confronto, hanno concordato quanto segue:
1. occorre procedere al più presto alla chiusura di tutti i CCNL relativi al biennio economico 2008-2009;
2. il Governo si impegna a recuperare oltre alle risorse di cui in premessa, relative al taglio dei fondi unici di amministrazione, anche le risorse derivanti dalla disapplicazione di leggi per l’anno 2009 di cui all’art. 67, comma 2 del D.L.112/2008;
3. le risorse recuperate per i trattamenti accessori dovranno essere destinate all’incentivazione della produttività dei dipendenti, mediante l’individuazione nei CCNL di criteri rigorosamente selettivi, con particolare riferimento all’introduzione di meccanismi premiali dei profili qualitativi e quantitativi della prestazione lavorativa;
4. in relazione alla trattativa in corso presso l’ARAN sul comparto Ministeri e in considerazione degli impegni del Governo di cui sopra, ci sono tutte le condizioni per giungere ad una rapida conclusione delle trattative;
5. per il comparto dei Ministeri, le risorse finanziarie stanziate permettono di adeguare complessivamente a regime le retribuzioni dei dipendenti per 70 euro mensili per tredici mensilità;
6. l’ARAN potrà ripartire tale somma nel seguente modo: - 60 euro mensili per lo stipendio, - 10 euro mensili per la parte accessoria.
Inoltre il Governo si impegna a emanare nel breve tempo gli altri atti di indirizzo di sua competenza e a sollecitare gli altri Comitati di settore mediante un’apposita riunione dell’Organismo di coordinamento.
Per quanto riguarda i contratti collettivi relativi al biennio precedente ancora da stipulare, il Governo si impegna, altresì, nell’ambito delle sue competenze, ad assumere ogni iniziativa per accelerarne la sottoscrizione definitiva nei tempi più rapidi.
Inoltre, il Governo e le Organizzazioni Sindacali, considerato che:
• il Protocollo del 1993 sulla politica dei redditi e sugli assetti contrattuali ha permesso di conseguire i risultati che si era prefisso, e in particolar modo il mantenimento del potere d’acquisto delle retribuzioni, il contenimento dell’inflazione e lo sviluppo dell’occupazione;
• il quadro economico e istituzionale è mutato, poiché l’economia ha segnato un lungo periodo di bassa crescita sul quale si è ora innestata la crisi finanziaria internazionale;
• nel settore privato si sta definendo un accordo su linee guida di rinnovamento del modello contrattuale;
• il rinnovamento deve coinvolgere anche il pubblico impiego, dove si sono manifestati problemi di applicabilità del Protocollo del 1993 e di difficoltà a rinnovare tempestivamente i contratti di lavoro;
• pur nel pieno rispetto delle differenze e delle specificità, il settore pubblico può svolgere una funzione di riferimento nella revisione del sistema contrattuale, anche per il settore privato. concordano nell’aprire un negoziato che abbia come obiettivi:
· O l’adattamento al settore pubblico, a decorrere dal 2010, delle linee guida di rinnovamento del modello contrattuale, con le relative previsioni normative e di spesa, nella legge finanziaria del prossimo anno.
· o lo snellimento delle procedure e la riduzione dei tempi dei procedimenti negoziali, al fine di tutelare maggiormente le aspettative dei dipendenti alla scadenza del contratto collettivo di lavoro e di garantire, al contempo, maggiore prevedibilità e trasparenza nei flussi finanziari a carico dei bilanci pubblici, anche al fine di consentire comparazioni attendibili con l’andamento del costo del lavoro nei settori privati.